La valle della Maurienne è senza dubbio la più importante delle valli trasversali delle Alpi francesi e il suo territorio coincide con la valle del fiume Arco, che l’ha plasmata dopo l’ultima glaciazione.
Lunga 120 km, una sua parte coincide con il Parco Nazionale della Vanoise, nella continuità del Parco Nazionale Italiano del Grand-Paradis. È infatti una zona naturalmente predisposta ad essere una via di passaggio privilegiata verso l’Italia, infatti la sua morfologia ne fa un vero e proprio corridoio naturale che collega la Francia all’Italia, formando un passaggio tre le vette di oltre 3000 metri che costituiscono il confine naturale tra i due paesi. Il valico stradale più alto delle Alpe parte proprio dalla Valle della Maurienne e collega l’Iseran verso la Tarantaise, ma troviamo anche il passo del Moncenisio che invece porta verso la Val di Susa. Tradizionalmente e proprio per la varietà della conformazione geologica la valle è suddivisa in Bassa, Media e Alta Maurienne. La Bassa Maurienne, grazie al suo ripido rilievo del Grand Pic de la Lauzière e alle sue fitte foreste offre un ecosistema ricco di molte specie animali rare e selvatiche come la lince. La media Maurienne invece è formata da un fondovalle molto stretto e si apre su gole e chiuse davvero impressionanti come quella del Pas du Roc, meta ideale per escursioni alla ricerca degli stambecchi. In essa sono inoltre concentrati la maggior parte dei centri abitativi ed industriali. L’alta Maurienne è separata dalla media Maurienne dalla suggestiva barriera dell’Esseillon, una chiusa glaciale ricca di gole e fortezze militari che avevano lo scopo di proteggere la Maurienne e il Piemonte dalle invasioni francesi. Sin dal Medioevo, ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale di passaggio per il commercio di formaggi, come il Beaufort rinomato fino dall’epoca dei Romani, di sale, tessuti e spezie grazie in particolar modo alla Via del Sale. L’alta Maurienne è inoltre legata ad una curiosa storia che trae origine da un’antica leggenda secondo la quale un giovane fece un patto con il diavolo per poter costruire un ponte che collegasse le due sponde delle gole dell’Arco. Soprannominate infatti le Gole del Diavolo, la figura del demone è diventata emblematica in questa zona e soprattutto nella cittadina di Bessans dove spesso si trovano sculture colorate e dipinti creati da artigiani locali. La valle della Maurienne è oggi una interessante meta turistica, ricca di stazioni sciistiche in cui si pratica ad esempio lo Ski joëring (slitte trainate da cavalli) e rappresenta meta ideale per i ciclisti che qui possono usufruire di molteplici piste ciclabili: la Maurienne ha infatti istituito il marchio “La Maurienne, la più grande area ciclistica del mondo” che raggruppa percorsi pianeggianti a mitiche strade di montagna che danno accesso a leggendari passi alpini come il Telegraph o la Madelaine.


Photo @SavoieMontBlanc-Cervellin