Questo angolo del Piemonte si trova tra Torino e la Val d’Aosta e ha l’unicità di essere incorniciato da due tesori naturalistici unici: l’anfiteatro morenico e il massiccio del Gran Paradiso. La sua capitale storica si identifica in Ivrea, città di origine celtica che nel 100 a.C. prese la forma di colonia Romana con il nome di Eporedia, diventando di fatto un importante snodo commerciale. Dopo la cauta dell’impero Romano il territorio passò nelle mani dei longobardi, successivamente venne amministrata da diverse casate, tra le quali quella dei Marchesi del Monferrato, degli Acaja e dei Vescovi di Ivrea, per poi entrare tra i possedimenti dei Savoia nel XIV secolo. La sua storia millenaria è ben visibile nelle architetture sacre e profane dei suoi centri maggiori come Ivrea, sito UNESCO, Chivasso, Rivarolo o Cuorgnè ma anche nei tanti piccoli borghi, ognuno dei quali caratterizzato da unicità che meritano una visita. Gli oltre 100 comuni del Canavese si distribuiscono in tre diverse province, quella di Torino, Biella e Vercelli e in ognuno è possibile trovare chiese millenarie, pievi, torri secolari, fortezze, castelli e scorci davvero suggestivi. Tra i siti di interesse storico e architettonico possiamo ricordare il Castello di Agliè o il Sacro monte di Belmonte, entrambi patrimonio dell’UNESCO, oppure la Pieve di San Lorenzo, probabilmente il complesso paleocristiano più antico della zona, fino al sito palafitticolo di Viverone, anch’esso patrimonio dell’Unesco e di gran lunga la testimonianza più importante del popolamento preistorico del territorio. La lista è ben più estesa di tali citazioni e di certo si arricchisce ulteriormente se pensiamo al patrimonio naturalistico con le sue valli, i parchi e le montagne. L’anfiteatro morenico, vero e proprio monumento geologico, ospita ad esempio, il parco naturale del Lago di Candia, il lago Viverone e Sirio, gli splendidi vigneti dell’Erbaluce e non per ultimi ben 3 dei siti UNESCO dell’intero Canavese. Dobbiamo inoltre ricordare il più antico Parco Nazionale Italiano, quello del Gran Paradiso con le sue riserve naturali, le zone di protezione speciale e quelle di conservazione del patrimonio geologico, faunistico e vegetale. Meravigliose sono le tante valli dove l’escursionismo e il trekking primeggiano tra le attività outdoor, come la Valle Orco, la Valchiusella, la Valle Sacra o la Valle Soana. A cornice di questo variegato patrimonio è l’enogastronomia che delizia i palati dei visitatori con le produzioni di vini come l’Erbaluce e il Carema a base nebbiolo, a quelle di formaggi come ad esempio il Civrin della Valchiusella o la Tuma di Trausela, fino ai tanti salumi come il salame di Turgia. Il Canavese ha un’offerta completa e fruibile durante tutto l’arco dell’anno.

 

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