La valle di Susa è la più estesa e popolata tra le valli piemontesi e, a differenza delle altre valli situate in territorio piemontese, è l’unica ad avere valichi alpini con la Francia più agevoli e collocati ad altitudini inferiori. Prende il nome dalla cittadina di Susa, scelta dai Romani come “porta d’Italia” proprio per la sua posizione strategica ma il suo centro più importante si identifica in Avigliana, che sorge sull’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana e rinomata per i suoi laghi. È una valle ricca storia segnata dal passaggio di eserciti, pellegrini, mercanti ma anche papi, e le sue epoche sono ben testimoniate dalle innumerevoli architetture: dalle incisioni rupestri preistoriche alle architetture romane rappresentate ad esempio dall’arco di Augusto di Susa o dalle ville di Almette e Caselette, fino ai tanti castelli e agli edifici militari costruiti a difesa dei valichi alpini. Ma è la straordinaria ricchezza di abbazie ed edifici religiosi a dominare la valle, da tempo via di transito di pellegrini che si muovevano tra Italia e Francia passando per il colle del Moncenisio o del Monginevro attraverso la celebre Via Francigena. Simbolo di questo importante itinerario religioso nella Valle di Susa è la Sacra di San Michele che, dalla cima del monte Pirchiriano, spicca tra le montagne da oltre mille anni. Dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, la Sacra è una dei sette santuari allineati della via Francigena che da Mont Saint-Michel in Francia si collega a Monte Sant’Angelo in Puglia. In Valle di Susa troviamo inoltre la secolare abbazia di SS. Pietro e Andrea di Novalesa, probabilmente la più antica e ricca di storia dell’intero arco alpino, ma anche il prezioso e meno conosciuto complesso religioso di Sant’Antonio di Ranverso, con i suoi splendidi affreschi quattrocenteschi. Confinante con la Valle Susa, La Valle Sangone, di dimensioni ben più ridotte, è molto rinomata per i boschi di faggio e castagno che occupano la maggior parte della sua superficie e per la straordinaria abbondanza di funghi, che ogni anno viene celebrato a Giaveno. Questo patrimonio naturalistico insieme alla storia, architettura e cultura che le Valli hanno da offrire si concretizza in un’offerta turistica molto variegata e si completa con una straordinaria tradizione gastronomica fatta di prodotti tipici e antiche lavorazioni. 

 

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